Su cosa concordano le liste
Boulangerie Utopie è citata da 4 liste su 9: il Grand Prix 2024, che ha vinto, più The Infatuation, Time Out Paris e Gault&Millau. È l’unica boulangerie in classifica citata sia dal Grand Prix sia dalle liste delle testate.
Gran parte della classifica viene dal Grand Prix della Ville de Paris. Le sue quattro edizioni citano 7 delle 8 boulangerie in classifica, e cinque di queste sono in classifica solo grazie al Grand Prix. Tra loro c’è la coppia al secondo posto, Boulangerie Guyot Ferreira e La Parisienne (vincitrice nel 2025). Graine è nella lista del Grand Prix 2025 e in quella del Très Très Bon 2023. Petite Île è l’unica boulangerie in classifica assente da tutte e quattro le edizioni del Grand Prix: la citano Le Fooding e Time Out Paris.
Le liste delle testate parlano di boulangerie in generale, quindi una boulangerie conta solo quando la sua scheda nomina la baguette.
Il 20° arrondissement ha due boulangerie in classifica, Graine e Le Délice de Bagnolet. Le altre sei sono in sei arrondissement diversi. Utopie è anche seconda a pari merito nella nostra guida al croissant di Parigi.
La baguette a Parigi
Il Grand Prix giudica la baguette de tradition française. Un decreto del 1993 ne limita gli ingredienti a farina, acqua, sale e lievito o lievito madre, e vieta gli additivi. All’edizione 2026 sono state presentate 143 baguette. Una giuria di membri della federazione di categoria, giornalisti e parigini estratti a sorte le ha valutate per aspetto, gusto, cottura, mollica e alveolatura, e ne ha controllato misure e sale. Nel 2022 l’UNESCO ha inserito il saper fare artigianale e la cultura della baguette nella lista del patrimonio culturale immateriale.
Per ordinare la baguette giudicata dal Grand Prix, chiedi «une tradition».